Come scrivere titoli efficaci (e fare il pieno di visitatori)

Come scrivere dei post capaci di attirare l’attenzione del nostro pubblico? Ma soprattutto, e più nello specifico, come scrivere titoli efficaci, in grado di trascinare i nostri potenziali utenti dalla pagina dei risultati dei motori di ricerca fino al nostro sito web? Checché se ne possa pensare, è proprio lì, sulla SERP di Google e compagnia bella, che si gioca il destino del nostro blog.

La partita si decide nel momento esatto in cui gli utenti scorrono uno dopo l’altro i vari title tag restituiti, alla ricerca del più promettente. Desideri che l’eletto, e quindi il fortunato, sia proprio quello del tuo blog? Certo che sì! Allora devi capire come scrivere titoli efficaci, intriganti, informativi, ottimizzati, brillanti, e chi più ne ha, più ne metta.

Come scrivere titoli efficaci

I copywriter lo sanno bene: per scrivere titoli per il web non esistono delle regole certe e assolute a cui fare riferimento. Esistono piuttosto dei consigli, delle avvertenze, delle tracce da seguire, delle impressioni che, messe tutte insieme e integrate a regola d’arte, possono restituirci delle headline con i fiocchi.

Il presupposto fondamentale dal quale dobbiamo partire è essenzialmente uno: confezionare un blog post di alto livello – e quindi estremamente utile per gli utenti – con un titolo noioso e poco invitante significa di fatto azzopparlo. In termini calcistici, sarebbe un po’ come spendere miliardi per acquistare Cristiano Ronaldo e poi oplà, 30 secondi prima della sua primissima discesa in campo, piazzare un bel pestone di prepotenza sul suo facoltoso piede. Non si fa, non-si-fa.

Ma quello di non mettere un titolo insipido sopra ai nostri blog post è solo il primo degli avvertimenti da tenere a mente, il primo di una lunga serie che inchioda alla sedia della propria scrivania anche i copywriter più capaci, alla perenne ricerca della headline perfetta. Vuoi diventare un virtuoso del tag title e dell’H1? Bene: allora leggi fino in fondo questo post, e impara una volta per tutte come scrivere titoli efficaci per il tuo blog, con un filo – un filino – di fatica in meno.

Come scrivere titoli efficaci e acchiappa-tutto: alcuni consigli

 

Ad ogni pubblico il suo titolo

Fino a quando non avrai individuato con una certa precisione il tuo pubblico a target, non potrai mai capire come scrivere titoli efficaci per il tuo blog. Vuoi sapere perché devi considerare la tua audience prima di iniziare? Beh, te lo spiego con un esempio lampante.

Vai in edicola, e guarda la prima pagina del Il Sole 24 ore, e studia per bene i suoi titoli. Bene, ora posalo, prendi in mano la Gazzetta dello Sport e guarda le headline di questo quotidiano. Non ci sono paragoni, vero? E non parlo di un risultato migliore o di un risultato peggiore, quanto invece di una strategia del tutto diversa e niente affatto casuale, studiata anzi a tavolino in base al proprio pubblico.

come scrivere titoli efficaci

Chi compone il tuo pubblico? Stiamo parlando di un parterre di dirigenti aziendali o di una platea di baldanzosi giovanotti dediti al trap? Qual è la loro età, quali sono i loro interessi, quali le loro esigenze? Tutte queste risposte non ti servono solamente per scrivere dei contenuti di qualità, ma anche per creare delle headline da urlo.

Non troppo breve, non troppo lungo

Abbiamo detto che il titolo perfetto è informativo, intrigante e brillante… ma occhio, quando si parla dei tag title, dal punto di vista della SEO e del buon senso, non abbiamo a disposizione un’infinità di caratteri. Insomma, quando il pastore Jonathan Swift scrisse il pamphlet ‘A modest proposal for preventing the children of poor people from being a burden to their parents or Country, and for making them beneficial to the Public‘ non pensava certo di  pubblicare un blog post ottimizzato per i motori di ricerca, altrimenti avrebbe ridotto di un bel po’ quel titolo chilometrico.

Quindi sì, possiamo osare qualcosina di più quando parliamo del titolo H1, ma dobbiamo stare attenti a non superare i 65-70 caratteri quando si parla del tag title: in caso contrario, quello non potrebbe che venir tranciato in modo violento da mister G, azione che certo non potrebbe aiutare il nostro post a raccogliere un maggiore numero di click.

Titoli maledettamente persuasivi

Un buon titolo è quello che informa a dovere l’utente sul contenuto della pagina. Un ottimo titolo, invece, è quello che, oltre ad informare, persuade l’utente, facendogli fare quel passettino in più che, di per sé, forse non avrebbe fatto. E se sei arrivato fino a qui per imparare come scrivere titoli efficaci per il tuo blog, molto probabilmente è a questa seconda categoria che stai mirando.

Per farlo devi uscire un po’ dal seminato, dando al tuo titolo un guizzo in più, usando qualche parolina magica in grado di smuovere gli utenti. Vuoi qualche esempio di titolo efficace? Bene, prendi questa pagina. Potrei intitolarla semplicemente

Scrivere dei titoli efficaci

Ma si può fare qualcosina di più, pur senza andare a disturbare quell’accorciatore di titoli che è Google. Prima di tutto, è necessario adottare il modello ‘how-to‘, ovvero sottolineare la natura educativa del post: per farlo è d’obbligo inserire la parola ‘come’. Ma ehi, la rete è piena di articoli costruiti secondo questa semplice formula: esplicativa, ma un po’ banale, non trovi? Meglio, dunque, aggiungere qualcos’altro, ad esempio una motivazione:

Come scrivere titoli efficaci per attirare più traffico

Oppure, invece di sottolineare in modo esplicito la raison d’être del post, potrei puntare a stimolare diversamente gli utenti. Potrei fare leva sulla preziosità delle tecniche mostrate, del tipo;

Come scrivere titoli efficaci, i consigli dei migliori copywriter

E ancora, si potrebbe puntare su altre leve cognitive, come in questi casi:

Scopri come scrivere headline da urlo in soli 3 minuti
Ecco quello che nessuno ti dirà mai sulla creazione dei tag title
Come scrivere titoli efficaci per il tuo blog, senza sforzo!

Usare i numeri nei titoli: assolutamente sì. Ma anche no

come scrivere titoli efficaci

Per anni ci è stato detto che, per rendere più attrattivi i nostri titoli, è consigliabile – laddove sensato – inserire dei numeri. Del tipo:

10 + 1 consigli per scrivere ottimi titoli per il web

E sì, in effetti funziona. O forse… funzionava? In effetti, da qualche anno a questa parte, ovunque ci si volti nella rete, si trovano dei titoli anticipati da numeri, il che di fatto ha dato il via ad una corsa al rialzo. Certo, l’articolo ’10 modi per scrivere una newsletter’ può sicuramente avere successo, ma probabilmente, a parità di autorevolezza, non potrà che essere surclassato a livello di click dal successivo post ‘15 modi per scrivere una newsletter’, il quale a sua volta si ritroverà a mangiare la polvere di un nuovo post ‘30 modi per scrivere una newsletter’. Devo continuare?

Quindi sì, i numeri sono degli alleati per creare dei titoli efficaci, ma non sono di certo sufficienti per trasformare una headline mediocre in una campionessa da milioni di click. Un buon punto di partenza intorno al quale lavorare ancora un po’, nulla di più!

Fare delle promesse (e mantenerle)

Ci sono molti blogger che usano molto spesso la tecnica della promessa, più o meno consapevolmente. In modo molto semplice, dunque, senza alcun particolare artifizio retorico, promettono qualcosa di altisonante nel titolo, del tipo:

Ecco il titolo che renderà il tuo post virale!

Il problema è che quelle promesse, poi, devono essere mantenute: un utente deluso è un utente perso. E c’è di più, in quanto i titoli che contengono le promesse più incredibili tendono ad allontanare automaticamente il pubblico, il quale a forza di leggere online dei contenuti spammosi del tipo ‘Scopri come perdere 5 chilogrammi in una settimana’ si è abituato a prendere automaticamente le distanze da chi la spara grossa.

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Conclusione: fantasia e creatività

Arrivato fin quaggiù, dovresti avere senz’altro capito che, per scrivere titoli efficaci per i tuoi contenuti web, hai bisogno di estrosità, di fantasia, di buon senso e di tanta pazienza. Certo, talvolta la headline perfetta ci cade sulla tastiera così, quasi casualmente, senza alcuno sforzo. Nella maggior parte dei casi, però, la creazione di titoli efficienti richiede tempo e un po’ di fatica, anche per i migliori webwriter.

Però, bisogna ammetterlo: allungare, tagliare, modificare, stringere, variare, sostituire, rinvigorire un titoli non è certo un brutto lavoro, anzi, può essere visto come uno dei momenti più caratteristici e divertenti del mestiere del copywriter. Basta affrontarlo con una buona vena creativa creativa!

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